https://differx.noblogs.org/2026/06/07/european-press-prize-cldias/
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masse! accorrete! si sconvolgono linguaggi, e si spiega come fare:
oggi, 4 giugno, a roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale
https://marcogiovenale.me/2026/06/02/promemoria-4-giugno/
e
https://noblogo.org/differx/spesso-e-abbondantemente-si-parla-di-sperimentazione-letteraria-scritture-di¶¶¶¶¶
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4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale
mobilizon:
https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4¶¶¶¶¶
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il 30 maggio 2026 è stato il compleanno di slowforward, blog e poi sito nato nel 2003 su piattaforma splinder e poi migrato nel 2006 su wordpress senza mai interrompere la pubblicazione di materiali → il post continua qui
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molto si parla di sperimentazione letteraria (scritture di ricerca) e sperimentazione artistica (di asemic writing, per esempio). un’occasione in cui i due versanti si parlano è questa: https://slowforward.net/2026/05/29/4-giugno-roma-galleria-bianco-contemporaneo-nz-di-antonio-syxty-e-asemics-di-marco-giovenale/
mi piacerebbe che fossero molti gli amici, quel giorno, in dialogo. l’invito è aperto
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chi lo desidera può segnalare la propria presenza cliccando sul tasto di partecipazione qui: https://www.facebook.com/events/1524769618993133
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non è frequente trovare un’occasione di studio e osservazione del lavoro teatrale della neoavanguardia italiana di questo spessore. l’invito ad assistere è decisamente sottolineato: https://slowforward.net/2026/05/25/incontro-sul-teatro-della-neoavanguardia/
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https://www.instagram.com/p/DYNF9FzCIas/registration is required and free of charge. to participate, please email at visit@societadelleapi.org
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mercoledì 20 maggio, h. 18,
bianco contemporaneo
(roma, via reno 18a)
presentazione del libro >>>exit poetry<<<
con
gilda policastro, e
sara ventroni, gabriele stera,
antonio francesco perozzi,
marco giovenale
*comunicato:
https://slowforward.net/2026/05/12/20-maggio-roma-exit-poetry-bianco-contemporaneo/¶¶¶¶¶
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nel contesto della mostra pignotti+hogre, mercoledì 20 maggio nella galleria ‘bianco contemporaneo’ alle ore 18 si terrà la prima presentazione romana del libro di voci di poesia #exitpoetry (la nave di teseo, 2026). con gilda policastro, gabriele stera, antonio perozzi e mg.
https://mobilizon.it/events/600e040c-71f6-4756-8e01-44b9d6de842b
https://slowforward.net/2026/05/12/20-maggio-roma-exit-poetry-bianco-contemporaneo/
grazie a rossella alessandrucci per l’ospitalità in galleria: https://www.biancocontemporaneo.it/
lello voce e aldo nove curano, con gilda policastro, l’esperimento https://lanavediteseo.eu/portfolio/exit-poetry-poesia-futura/
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settantacinque giorni senza internet globale https://mastodon.uno/@snow@snowtest.it/116568186807935679
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da una pagina libertaria
david ben-gurion (padre fondatore di israele):
“se io fossi un leader arabo, non firmerei mai un accordo con israele. è naturale: abbiamo preso il loro paese. certo, dio ce l’ha promesso, ma cosa importa a loro? il nostro dio non è il loro. veniamo dalla galizia, dall’ucraina. siamo venuti qui e abbiamo rubato il loro paese. perché dovrebbero accettarlo?”
albert einstein e hannah arendt (lettera al new york times, 1948):
“fra i fenomeni politici più inquietanti dei nostri tempi c’è la comparsa, nello stato di israele, del freedom party… un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi e nel richiamo sociale è strettamente affine ai partiti nazista e fascista.”
norman finkelstein (politologo, figlio di sopravvissuti ai lager):
“mia madre diceva sempre: se sei stata una vittima, hai il dovere di non essere un oppressore. trovo poco meno che spregevole usare la sofferenza dei miei genitori e il massacro dei sei milioni di ebrei per giustificare la tortura, l’umiliazione e il massacro dei palestinesi.”
ilan pappé (storico, autore de “la pulizia etnica della palestina”):
“la storia non perdonerà il fatto che avevamo la tecnologia per vedere tutto, ma la cecità morale per non fare nulla. la deumanizzazione dei palestinesi è lo strumento che permette al mondo di restare a guardare mentre un’intera nazione viene cancellata dalla propria terra e dalla memoria.”
gideon levy (giornalista di haaretz):
“noi israeliani siamo diventati maestri nel presentarci come vittime mentre siamo i carnefici. il mondo ci asseconda per senso di colpa, ma così facendo finanzia la nostra rovina morale.”
tamir pardo (ex direttore del mossad 2011–2016, veterano pluridecorato – aprile 2026):
“sono venuto qui per vedere con i miei occhi ciò che sta accadendo. quello che ho visto oggi mi ha fatto vergognare di essere ebreo. mia madre era una sopravvissuta all’olocausto, e ciò a cui ho assistito mi ricorda gli eventi perpetrati contro gli ebrei nel secolo scorso.”¶¶¶¶¶
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per esempio: https://www.instagram.com/p/DYK7cssCFXb/
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