in ritardo di non so nemmeno quanti anni, inizio anch’io a vedere il mondo/modus/mood occidentale come sostanzialmente, visceralmente, distruttivamente coloniale. proprio nel nucleo, voglio dire:
è forse addirittura la sua invariante, l’essenza: cristianesimo, feudalesimo, capitalismo, imperi, lebensraum, finanza. è la stessa storia della forma romanzo: un predatore che, ovunque arriva, stermina le forme minori dopo essersi appropriato dei loro codici e sfondi. a danno di interi ecosistemi.

